Martedì 21 aprile: ultimo appuntamento col cinema muto e live music in Auditorium San Fedele a Milano. Spite Marriage di Buster Keaton | Eventi Milano



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All'Auditorium San Fedele ultimo appuntamento della rassegna Cinema Muto e Live Music per martedì 21 aprile alle 21.
Verrà proiettato Spite Marriage (1929) ultima pellicola muta di Buster Keaton con sonorizzazione del noto pianista milanese Carlo Balzaretti, musicista di grande talento e ampia esperienza musicale capace di integrare nella performance improvvisativa elementi provenienti dal jazz e dalla scrittura dell’Ottocento e del Novecento.


Martedì 21 aprile: ultimo appuntamento col cinema muto e live music in Auditorium San Fedele a Milano. Spite Marriage di Buster Keaton
Buster Keaton, Spite Marriage. Cinema muto e live music in Auditorium San Fedele a Milano, martedì 21 aprile



Spite Marriage è il canto del cigno di Keaton. Intrigante e dinamica trama, con uno dei più riusciti ribaltamenti esistenziali, tipico del cinema di Keaton. 
Elmer, proprietario di una lavanderia, s'innamora perdutamente di un'attrice. Lei lo sposa per far dispetto a un collega col quale, però, fugge dopo la cerimonia di nozze. Li ritroverà su una nave di contrabbandieri, dimostrando quanto vale più del rivale.
Nel cinema di Buster Keaton, il personaggio da lui creato è caratterizzato da un misto di sprovveduta imperturbabilità, di comicità e di pathos



Martedì 21 aprile: ultimo appuntamento col cinema muto e live music in Auditorium San Fedele a Milano. Spite Marriage di Buster Keaton
In foto: Buster Keaton



Nei tre film presentati nella rassegna, i lungometraggi più riusciti e compiuti della sua produzione, colpisce la determinazione del protagonista nell’affrontare le più improbabili avversità. È una costante, nel dispiegamento delle tre trame, la perseveranza di Keaton, con l’intento di portare avanti fino in fondo un suo progetto, una sua convinzione, un suo modo d’essere. Fedeltà a una promessa, a un impegno, a un sogno e la sorte gli arride e ricompensa nei finali tanta pazienza. 
Più che Happy End, le conclusioni dei suoi film sono una rappresentazione del possibile snodo vincente anche nelle situazioni che sembrano votate al tracollo. Metafora della perseveranza ricompensata nell’America degli anni ’20.


Nei miei film, io non ero né un barbone (Charlot) né un disadattato (Harold Lloyd): quando trovavo lavoro, la mia regola di condotta era di far del mio meglio per soddisfare, come se avessi avuto l’intenzione di fare quel lavoro per tutto il resto della vita. Se mi capitava di guidare una locomotiva, cercavo di farlo bene: Charlot, invece, l’avrebbe condotta verso il deposito più vicino e avrebbe lasciato perdere tutto
 (Buster Keaton)



DOVE/QUANDO
Auditorium San Fedele (Via Ulrico Hoepli, 3/b) Milano  - Martedì 21 aprile 2015 dalle ore 21

COSTI
Ingresso: € 7 / € 4 (studenti)

INFO
www.centrosanfedele.net


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